DEEP- OLTRE LA SUPERFICIE

COMUNICATO STAMPA a cura di Claudia Arch. Mantelli

COMUNICATO STAMPA

DEEP – Oltre la superficie

Mostra d’Arte Contemporanea Curatoriale

A cura di Claudia Arch Mantelli

Ex Fornace
Alzaia Naviglio Pavese 16, Milano

Dal 26 giugno al 4 luglio 2026

Vernissage
Venerdì 26 giugno 2026 – Ore 18:30

“L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.”
— Paul Klee

MILANO – Dal 26 giugno al 4 luglio 2026 gli spazi dell’Ex Fornace di Milano ospitano DEEP – Oltre la superficie, mostra curatoriale d’arte contemporanea ideata e curata da Claudia Arch Mantelli, un progetto espositivo che invita il pubblico a superare l’immediatezza dello sguardo per esplorare le dimensioni più profonde della percezione, della memoria e dell’esperienza umana.
In un’epoca dominata dalla velocità delle immagini e dalla loro continua sovraesposizione, DEEP – Oltre la superficie propone una riflessione sul ruolo dell’arte come strumento di conoscenza e di indagine interiore. Le opere selezionate testimoniano come la pratica artistica contemporanea possa ancora rappresentare uno spazio privilegiato di ricerca, capace di trasformare intuizioni, emozioni e processi mentali in forme visive, materiche e concettuali.
L’esposizione riunisce artisti provenienti da differenti percorsi espressivi, creando un dialogo aperto tra pittura, scultura, fotografia, sperimentazione materica e ricerca contemporanea. Pur nella diversità dei linguaggi, ogni opera è accomunata dalla volontà di andare oltre la superficie del visibile, generando nuovi livelli di lettura e di interpretazione.
La profondità evocata dal titolo non è soltanto una dimensione estetica, ma un’esperienza percettiva che si sviluppa nell’incontro tra opera e osservatore. È in questo spazio relazionale che l’arte contemporanea rivela la propria forza più autentica, rendendo visibile ciò che spesso sfugge a una lettura immediata della realtà.
DEEP – Oltre la superficie si distingue inoltre per una visione curatoriale orientata alla valorizzazione individuale di ogni artista partecipante. Il percorso espositivo è stato progettato affinché ciascun autore possa esprimere pienamente la propria identità creativa all’interno di un contesto professionale caratterizzato da attenzione critica, qualità espositiva e cura della comunicazione culturale.

ARTISTI IN MOSTRA

Franca Fabrizio
Giuseppina Fontana
Sergio Guerrini
Mauro Molinari
Umberto Pettene
Aneta Rinaldi
Monica Roganti
Andrea Valenti
Sergio Viscardi
Elisabetta Vuillermoz
Simona Zecca

INFORMAZIONI MOSTRA

Titolo:
DEEP – Oltre la superficie

Sede:
Ex Fornace
Alzaia Naviglio Pavese 16
Milano

Periodo Espositivo:

Dal 26/06/2026 Al 04/07/2026

Vernissage:
26 giugno 2026 – Ore 18:30

Presenza della Curatrice

Durante l’intera durata della mostra, Claudia Arch Mantelli sarà presente quotidianamente indicativamente dalle ore 17:00 alle ore 20:00 per accompagnare il pubblico nella lettura delle opere, approfondire i contenuti del progetto curatoriale, presentare gli artisti partecipanti e fornire informazioni dedicate a collezionisti e appassionati.

Opere Disponibili

Tutte le opere esposte saranno disponibili per l’acquisizione durante il periodo della mostra. La curatrice sarà a disposizione per informazioni, approfondimenti e assistenza relativamente alle opere presentate.

CONTATTI

Claudia Arch Mantelli Art Curator

Email:
claudia.mantelli@yahoo.com

WhatsApp:
+39 333 943 4867

Sito web:
http://www.claudiamantelliartcurator.com

Claudia Arch Mantelli.

Roberto Persi Santorum

“Poseidone” Olio su tela (100×100 cm.)

L’opera di Roberto Persi Santorum, Poseidone (olio su tela, 100×100 cm), è un esempio vibrante di arte patafisica contemporanea, in cui il mondo dell’assurdo si intreccia con una potente simbologia. Esposto durante la mostra “Les Enfants Terribles,” il dipinto cattura immediatamente lo spettatore grazie alla sua esplosione di colori e movimento, che evocano emozioni intense e profonde riflessioni.

Il protagonista, il Dio Poseidone, è raffigurato in una lotta quasi epica contro onde maestose dai toni surreali di lillà e rosa. Questi colori, lontani dalla tradizionale rappresentazione marina, donano all’opera un’aura onirica e fantastica, trasportandoci in un universo dove la realtà si dissolve per lasciare spazio a una visione poetica e simbolica. La forza del Dio, che brandisce il tridente con determinazione, non è solo fisica: è la rappresentazione dello spirito creativo dell’artista stesso, in lotta contro le superficialità e la negatività che pervadono il mondo.

La patafisica, il filo conduttore del lavoro di Persi Santorum, emerge chiaramente nell’approccio all’assurdo e nel ribaltamento della logica convenzionale. In quest’opera, il mare non è semplicemente un elemento naturale: diventa una metafora delle forze caotiche e imprevedibili della vita. Poseidone, dunque, non è soltanto una figura mitologica, ma un simbolo universale: l’artista stesso, impegnato a domare e trasformare la complessità del reale in bellezza e armonia.

Un altro elemento centrale del dipinto è il profondo rispetto per l’ambiente. Le onde, dipinte con una fluidità quasi musicale, non sono solo uno sfondo, ma rappresentano la natura stessa, viva e potente, che Persi Santorum celebra e difende. Attraverso questa scelta, l’artista invita il pubblico a riflettere sull’importanza di una connessione autentica con il mondo naturale, opponendosi alla distruzione e all’indifferenza.

In definitiva, Poseidone è un’opera che stupisce ed emoziona, riuscendo a coniugare la bellezza visiva con una narrazione simbolica ricca di significati. Con un linguaggio visivo audace e distintivo, Roberto Persi Santorum si conferma come un maestro patafisico capace di sfidare le convenzioni e coinvolgere lo spettatore in un viaggio di scoperta artistica e spirituale.

Claudia Mantelli

RIDING A GOAT by Artist Matt Tewes

“RIDING A GOAT” Artist Matt Tewes Material: fiberglass mannequin, paper, ink, collage-(70x60x28 cm.) 

Riding A Goat

L’opera d’arte “Riding A Goat” di Matt Tewes è un capolavoro che cattura l’essenza della vita attraverso un collage di figure armoniosamente intrecciate, che si fondono insieme per creare un’esperienza visiva e concettuale unica. Il manichino, vestito da un’esplosione di colori e forme, diventa un simbolo vivente della gioia, della libertà e della varietà che caratterizzano l’esistenza umana.

In questa opera, l’artista ha utilizzato una vasta gamma di elementi, tra cui animali, palloncini, fotografie e simboli, per creare un’atmosfera ricca di significati e interpretazioni. Ogni dettaglio sembra essere stato scelto con cura per trasmettere un messaggio di positività e ottimismo, invitando lo spettatore a riflettere sulla bellezza e sulla complessità della vita.

L’opera d’arte “Riding A Goat” di Matt Tewes è un capolavoro che cattura l’essenza della vita attraverso un collage di figure armoniosamente intrecciate, che si fondono insieme per creare un’esperienza visiva e concettuale unica. Il manichino, vestito da un’esplosione di colori e forme, diventa un simbolo vivente della gioia, della libertà e della varietà che caratterizzano l’esistenza umana.
In questa opera, l’artista ha utilizzato una vasta gamma di elementi, tra cui animali, palloncini, fotografie e simboli, per creare un’atmosfera ricca di significati e interpretazioni. Ogni dettaglio sembra essere stato scelto con cura per trasmettere un messaggio di positività e ottimismo, invitando lo spettatore a riflettere sulla bellezza e sulla complessità della vita.

-Riding a Goat
La lettura più immediata potrebbe essere quella di una metafora della libertà e della gioia di vivere, ma le possibilità di interpretazione sono infinite. Ciascuno spettatore può trovare in questa opera un significato personale, un riflesso della propria esperienza e delle proprie emozioni.
In conclusione, “Riding A Goat” è un’opera d’arte che non solo incanta gli occhi, ma anche il cuore e la mente. La sua bellezza e profondità invitano a un viaggio interiore, alla scoperta di nuove prospettive e di nuove emozioni.
Claudia Mantelli Art Curator

RIDING A GOAT -Manichino in fibra di vetro, carta, vernice, inchiostro.
Misure 70x60x28 cm.
Prezzo Euro= 2300 trattabili.
Info di contatto
Claudia Mantelli,
mail claudia.mantelli@yahoo.com
WhatsApp +39 3339434867

SEDUCTIONS- Viaggio nell’ abisso dell’ esperienza umana-

“SEDUCTIONS” -Viaggio nell’ abisso
dell’ esperienza umana –
Evento di Arte contemporanea creato dalla Dott.ssa Claudia Mantelli curatore d’Arte.
Alle ore 18:30 di Giovedì 13 Giugno 2024 presso lo spazio Arte “Ex Fornace Gola”, Alzaia Naviglio Pavese 16, 20143 Milano,

l’ Evento “SEDUCTIONS”, Viaggio nell’ abisso dell’ esperienza umana, Mostra di Arte contemporanea.
Durante l’ Inaugurazione si terrà un Vernissage con la gentile presenza dell’ Associazione DOODLE ART, del Curatore Claudia Mantelli che presenterà le Opere d’ Arte create appositamente per questo Evento da undici ottimi Artisti, che spiccano nel panorama artistico nazionale e internazionale per qualità, professionalità e genio,
Guest Artist: “Cesare Catania”
Anna Rita Aprile
Daria Covolo
Francesca Fei
Mauro Molinari
Michel Morelli
Isabella Paglino
Albino Pitti
Roberto Persi Santorum
Matt Tewes
The Metaborg

Nel mondo dell’arte, ciò che ci seduce non è solo la forma esteriore delle opere, ma anche la profondità e la complessità delle emozioni e dei significati che esse evocano. Come Narciso, ci troviamo attratti dall’immagine esterna, ma è quando penetriamo più a fondo, oltre la
superficie, che ci rendiamo conto della vera ricchezza dell’opera.
La storia di Narciso ci insegna che l’auto-amore e l’ossessione per l’apparenza possono
distorcere la nostra percezione, rendendoci ciechi alla bellezza interiore. Tuttavia, attraverso l’arte, abbiamo l’opportunità di guardare al di là della superficie e di scoprire la bellezza e la
verità che risiedono dentro di noi e nelle opere d’Arte che ci seducono.
Perciò, mentre ci lasciamo affascinare dalle forme e dalle estetiche delle opere d’arte, ricordiamo che la vera seduzione risiede nella capacità di queste opere di toccare le corde più profonde del nostro essere, risvegliando emozioni, stimolando pensieri e nutrendo
l’anima con la bellezza interiore che trasmettono.
Durante il nostro viaggio nell’evento “Seduzioni”, ci immergiamo in un mondo di bellezza e mistero, dove l’arte diventa uno specchio delle nostre anime e delle nostre esperienze umane. È un viaggio che ci porta ad esplorare le profondità dell’esistenza e a riscoprire i segni familiari che giacciono dentro di noi. Marcel Duchamp una volta disse: “Se un’opera ci attrae a sé, anche se non propone situazioni particolarmente riconoscibili, vuol dire che c’è un’abitudine, nascosta ma presente”. Queste parole risuonano dentro di me, poiché rivelano una verità profonda sull’arte e sulla nostra relazione con essa. Quando ci troviamo di fronte a un’opera d’arte che ci affascina, non è solo la forma esteriore che ci colpisce, ma anche la familiarità dei suoi segni e delle sue forme. Anche se non possiamo trovare un parallelo immediato con il nostro mondo sensibile, c’è qualcosa in quei colori e in quelle forme che ci richiama, che ci fa sentire a casa. Ecco perché le forme e i colori dell’arte ci sorprendono sempre, anche quando sembrano estranei alla nostra esperienza quotidiana. È come se ci stessero aspettando, silenziosamente, pronti a riemergere nel momento giusto e a trovare un nuovo significato nelle nostre vite. Quando ci confrontiamo con un’opera d’arte, entriamo in un dialogo con la nostra anima, un dialogo che ci permette di riscoprire i segni familiari che giacciono dormienti dentro di noi. È un’esperienza che va oltre la semplice osservazione estetica; è un momento di connessione profonda con noi stessi e con il mondo che ci circonda. E così, mentre ci lasciamo sedurre dalle meraviglie dell’arte durante l’evento “Seduzioni”, ricordiamoci che siamo in realtà in un viaggio verso la nostra stessa anima, un viaggio che ci permette di incontrare nuovamente i segni conosciuti e di riscoprire le forme sopite che abbiamo dentro di noi. Claudia Mantelli.

“RIDING A GOAT” Artist Matt Tewes Material: fiberglass, ink, mannequin, paper, collage(70x60x28 cm.) 

Matt Tewes- Presentazione dell’ Artista.

Matt Tewes
L’approccio artistico di Matt Tewes si muove in un limbo tra immagini, realtà e sogno che si fondono in un equilibrio straordinario. La sua vita diventa la fonte ispiratrice delle sue opere, un costante sforzo per trasmettere un “feeling” unico, una prospettiva peculiare derivante dalla sua osservazione della vita. Tewes crea le sue opere esplorando forme, colori e interazioni che emergono dall’intrecciarsi di queste componenti.

Particolarmente evidente nella sua creazione di manichini, l’artista offre all’osservatore la possibilità di scoprire continuamente qualcosa di nuovo. Propone spunti interpretativi senza imporre alcuna prospettiva fissa. Come nella vita, la prospettiva cambia ad ogni osservazione, evolvendosi con il passare del tempo.

Tewes cerca di provocare un’esperienza di godimento della bellezza e dell’arte attraverso un approccio vivo e interattivo. Non veicola un messaggio specifico, ma piuttosto impressioni, sentimenti ed evocazioni, cercando di infondere un senso di buon umore ed entusiasmo.

La serie dei “manichini” si colloca in una dimensione liminare tra il reale e l’irreale, il vivente e l’inerte. La bellezza e l’armonia di colori e forme, unite alle storie create dai collage, catturano l’attenzione e invitano a un’osservazione più approfondita. In questo processo, lo spettatore viene trasportato in una dimensione visuale e mentale che accende l’immaginazione, rievocando frammenti di memoria, momenti di vita passata, infanzia e viaggi in luoghi lontani.

Al di sotto di un’apparenza estetica e inoffensiva, il manichino diventa uno specchio di ambienti particolari, risvegliando emozioni e animando uno spazio mentale semi-caotico che riflette frammenti del mondo vissuto. Temi come passioni amorose, quotidianità, desideri, potere, denaro, sesso e intrighi emergono, senza assumere un tono drammatico o eccessivamente serioso.

Le opere di Tewes sono lavori a tutto tondo, osservabili da ogni lato, avviando storie sempre diverse che si sviluppano attraverso il percorso immaginativo dello spettatore. Queste opere intriganti non rimangono immutabili, ma si trasformano continuamente nel corso del viaggio mentale provocato dalla loro contemplazione, lasciando alla sensibilità di ognuno la possibilità di godere della loro bellezza o di intraprendere un viaggio più intimo di introspezione.

Matt Tewes, originario di Mountain Lake, Minnesota, ha abbandonato gli Stati Uniti molti anni fa per intraprendere un viaggio artistico e culturale che lo ha portato in Brasile e in Belgio, prima di stabilirsi definitivamente in Italia circa 20 anni fa. Le sue esperienze eterogenee si intrecciano in un tessuto ricco di colori e osservazioni della vita, che rappresentano il nucleo ispiratore della sua arte.

Il fascino irresistibile dei colori si è impresso profondamente nella sua mente durante un pomeriggio illuminato a Sao Paolo. In quel momento, ha acquistato i suoi primi pennelli, dando inizio a un viaggio artistico che mira a catturare sulla tela la ricchezza e la complessità della natura, con tutte le sue sfumature e ombre. Per Tewes, il colore non è semplicemente un elemento visivo, ma una rappresentazione vibrante di vita, luce, energia e movimento, elementi che cerca di trasmettere attraverso la sua opera.

L’approccio artistico di Tewes è istintivo ed emotivo, sospeso tra immagine, realtà e sogno in un fluire continuo di ispirazione. Un sogno che evolve costantemente, riflesso dei suoi viaggi e delle sue scoperte nella natura e tra le persone.

Nei suoi lavori, attraverso collage intricati, crea labirinti di immagini e colori. Rappresenta oggetti e persone da diversi punti di vista, catturando i molteplici linguaggi delle mani, personaggi in movimento, ballerine volteggianti e creature immaginarie. Ogni cosa che ha visto, compreso e scoperto diventa fonte di ispirazione per il suo eclettico repertorio artistico.

Le sue opere, che spaziano da manichini decorati con dipinti o collage a sculture realizzate con materiali vari come gesso, cartapesta, metallo e materiali di recupero, riflettono la sua versatilità artistica. Il suo network internazionale gli ha procurato Ammiratori, Collezionisti e Clienti in diverse parti del mondo, dal Minnesota a Washington, da San Antonio a San Francisco, da NYC fino a Bruxelles e Ginevra. La sua Arte, dunque, supera confini geografici, trasmettendo la sua visione unica e vibrante a un pubblico globale , appassionato delle sue meravigliose Opere d’ Arte.

Claudia Arch Mantelli Art Curator