DEEP_ Beyond the Surface

DEEP_Beyond the Surface

“Art does not reproduce what is visible, but makes visible what is not always visible.”
— Paul Klee

A work of art today is not limited to what is seen. It is the result of a complex process in which experience, memory, the unconscious, and planning coexist. Even when the gesture appears instinctive, as in abstraction or material experimentation, it is often the culmination of profound research, a vision that takes shape through the artist’s personal language.
From the historical avant-garde to contemporary practices, artists such as Wassily Kandinsky, Mark Rothko, and Gerhard Richter have opened up new possibilities for interpreting images, demonstrating how art can exist beyond representation, becoming a mental, emotional, and perceptive space.
In this context, DEEP emerges as a meeting place for different languages—painting, sculpture, photography, installation, and design—united by a common striving for research and the creation of something beyond the visible. Representation isn’t necessary to communicate: what matters is the ability to transform an intuition into form, a thought into an image, an experience into matter.
The depth to which the title refers isn’t merely aesthetic, but perceptive. It’s what lies behind the image, what isn’t immediately legible, but what reveals itself over time, in the gaze, in the relationship between work and viewer. It’s in this dimension that contemporary art finds its most authentic strength.
DEEP – Beyond the Surface is not a simple group exhibition, but a curatorial project designed to showcase each artist as if it were a solo show, through a thoughtful approach, a critical vision, and a targeted communication strategy. Participating means entering a professional context where one’s work is carefully monitored, interpreted, and presented, with the aim of building real visibility and concrete opportunities.

WHAT THE PROJECT OFFERS
Each selected artist will be carefully curated, just like a true solo exhibition.

  • Dedicated curatorship for each artist
  • Personalized critical review
  • Promotion on social media and the curatorial website
  • Professional exhibition setup
  • Possibility of selling works in the gallery and online
  • Press office and event communication
  • Vernissage
  • Event dissemination through digital channels.

PARTICIPATION REQUIREMENTS

To participate, the following is required:

  • Payment of the participation fee
  • Submission of a biography and artist profile
  • Links to your social media channels
  • Completion of the curatorial form and mandate to sell (provided at the time of registration)
  • Works complete with suitable supports for installation

Works must be delivered and collected on the days indicated by the organizers, if not sold.

CONTACTS

For information and applications:

Tel / WhatsApp: +39 3339434867
Email: claudia.mantelli@claudiamantelliartcurator Website: claudiamantelliartcurator.com

Participating in DEEP means going beyond the surface of a simple exhibition and becoming part of a project that enhances, interprets, and promotes your work in a concrete and professional way.

Claudia Arch. Mantelli Art Curator

Mauro Molinari

Mauro Molinari “Selfie” (100x80cm.)

Nel suo dipinto “Selfie”, Mauro Molinari offre una riflessione acuta e raffinata sull’identità contemporanea e sulla percezione del sé. L’opera, richiama il gesto immediato dell’autoritratto digitale, si trasforma in una finestra aperta sulla profondità umana, ben oltre la superficie effimera dell’immagine.

Attraverso la sua magistrale tecnica in mixed media, l’artista intreccia segni grafici e cromatismi vibranti, creando una dimensione in cui la figura si stratifica tra realtà e rappresentazione. Ogni pennellata sembra scavare non solo nei tratti somatici, ma anche nelle emozioni, nei dubbi e nelle contraddizioni dell’individuo. Il tratto, deciso e dinamico, cattura pregi e difetti, gesti e posture, restituendo la complessità dell’animo umano con una sensibilità quasi antropologica.

Da sempre attento all’osservazione del quotidiano, Molinari trasforma i volti delle persone che incontra in frammenti di una narrazione universale, in cui ogni espressione diventa lo specchio di una società in continua evoluzione. In “Selfie”, la modernità del tema si fonde con la profondità del segno pittorico, trovando un perfetto equilibrio tra ironia e introspezione.

L’opera si configura come un ritratto stilizzato e astratto, in cui la frammentazione della figura umana riflette la complessità dell’identità odierna. Colori vibranti e linee decise creano un contrasto dinamico, mentre la sovrapposizione di forme geometriche suggerisce movimento ed evoluzione. L’espressione intensa del volto invita l’osservatore a un viaggio interiore, tra realtà e rappresentazione, tra autenticità e costruzione.

Non è solo un semplice ritratto, ma una vera e propria messa in scena dell’Io, una maschera che oscilla tra spontaneità e artificio, tra verità e apparenza. Mauro Molinari ci interroga con un linguaggio visivo potente e incisivo, costringendoci a riflettere su cosa significhi davvero vedersi e, soprattutto, riconoscersi.

Claudia Arch.Mantelli

Mauro Molinari

Mauro Molinari
Roma 31 maggio 1942
Via Paolina 25
00049 Velletri (RM) ITALIA
069634072 – 3286947561
http://www.mauromolinari.it
arte@mauromolinari.it
http://www.caldarelli.it/molinari.htm
La sua lunga ricerca artistica è contrassegnata da cicli diversi: pittura scritta, libri d’artista (Rencontres Internationales di Marsiglia dal 2000 al 2014 ecc.), design tessile
(Rassegne Internazionali Miniartextil di Como ecc.). Nel 1995 nasce la collana di
Orditi & Trame di cataloghi editi in proprio.
Nell’ultimo ventennio si dedica al racconto della città e della sua caotica umanità.
Ha esposto in più di 1300 mostre personali e collettive in gallerie e musei (tra gli altri:
Museo Didattico della Seta di Como, Museo dell’Infiorata di Genzano, Museo S. Maria
di Cerrate di Lecce, Musèe de l’Impression sur Etoffes di Mulhouse, Spazio Mantero di
Como, Salons de l’hotel de Ville di Montrouge, Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia,
Fondazione Venanzo Crocetti di Roma, Musèe de la Tapisserie di Tournai, Museo Carlo
Bilotti di Roma con una installazione permanente, Fondazione Pescarabruzzo, Museo
Jean Lurcat di Angers ecc.), in Italia e all’estero.
Si è avvalso della presentazione di noti critici d’arte. Sue opere sono state acquisite da
musei e collezioni pubbliche e private.

(Negli ultimi 20 anni Molinari)…guarda con intelligenza e capacità selettiva a tendenze
tra le più discusse e controverse – ma vitali – dello scenario estetico internazionale,
come la Street Art, il Bud Painting, il Neo Pop. In effetti le figure di Molinari popolano
stravolte ambientazioni urbane ed esibiscono lineamenti allucinati…Il procedimento
con cui il nostro artista tratta tali contestualizzazioni urbane si fa ancora più complesso,
in rese tridimensionali dotate di spessore e ombra propria…Ovviamente non c’è posto
in questo universo stravolto per rapporti di proporzione, di verosimiglianza, di coerenza
narrativa: una sorta di teatro dell’assurdo che però, a ben vedere, molto assume e molto
allude alla nostra periclitante vicenda quotidiana.