“I AM!A DEEP EXPLORATION OF THE ARTIST’S ESSENCE”

The Exhibition -Part II

Dipinti di

  • Sabrina Puppin
  • Albino Pitti
  • Mauro Molinari
  • Sculture/Art Design di
  • Mériadec Le Clainche
  • Manichini di Mattew Tewes

“I AM!A DEEP EXPLORATION OF THE ARTIST’S ESSENCE-Part III

Sculture di Mériadec Le Clainche
Manichini di Matt Tewes
Dipinti di Isabella Paglino

“I AM!A DEEP EXPLORATION OF THE ARTIST’S ESSENCE-Part IV

Dipinti di Sergio Viscardi, “Ser-Giotto”
Pitto-Sculture di Umberto Pettene
Dipinti di Isabella Paglino
Sculture di Mériadec Le Clainche
Manichini di Matt Tewes

“I AM!A DEEP EXPLORATION OF THE ARTIST’S ESSENCE-Part V

“I AM!A DEEP EXPLORATION OF THE ARTIST’S ESSENCE-Part VII

Sculture di Mériadec Le Clainche
Fotografie di Sergio Guerrini
Manichini di Matt Tewes
Dipinti di Sergio Viscardi

“I AM!!”

-A DEEP EXPLORATION OF THE ARTIST’S ESSENCE-

COMUNICATO STAMPA

Claudia Mantelli Art Curator & DOODLE ART Association Presentano:
“I AM!!” Un’Esplorazione Profonda dell’Essenza dell’Artista

Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea
Milano, Luglio 2025 – Nel cuore pulsante dei Navigli, all’interno dell’affascinante Spazio Arte “Ex Fornace Gola”
(Alzaia Naviglio Pavese, 16 MILANO, zona pedonale)
,
sarà presentata dal 3 al 14 Luglio 2025
la Mostra d’arte contemporanea “I AM!!”.
Un’occasione imperdibile per riflettere sull’essenza dell’essere Artista in
un’epoca in cui il valore del possesso sembra spesso sovrastare quello dell’essere.
“I AM!!” si propone di celebrare la creatività, la passione e la genialità intrinseca all’atto artistico.
L’evento mette in luce l’importanza cruciale dell’autenticità, del percorso artistico-culturale e dell’esperienza personale di
ogni artista che esporrà la propria arte contemporanea.
Curata dall’Architetto e Art Curator Claudia Mantelli, con la preziosa partecipazione dell’Associazione DOODLE ART, la mostra si focalizza sul concetto cardine di “Io Sono”. Invita il pubblico a esplorare la
complessità dell’essere umano attraverso le opere di artisti che, sulla scia di figure iconiche come Frida Kahlo,Yayoi Kusama e Banksy, e innumerevoli altri Artisti, hanno fatto dell’essere il fulcro inequivocabile
della propria espressione artistica.
“I AM!!” non è semplicemente una Mostra d’Arte: è un’esperienza coinvolgente, un dialogo aperto che invita ogni Visitatore a connettersi profondamente con le proprie emozioni e a riflettere sulla propria esistenza.

Gli Artisti in Mostra:
● Franca Fabrizio
● Sergio Guerrini
● Mériadec Le Clainche
● Mauro Molinari
● Isabella Paglino
● Marco Papini
● Roberto Persi Santorum
● Umberto Pettene
● Albino Pitti
● Sabrina Puppin
● Valter Sambucini
● Sergio Viscardi
● Matt Tewes

Le opere d’ Arte di questi Artisti si trasformano in potenti spunti di riflessione sull’esistenza stessa.
Sono esplorazioni della mente e del cuore dell’artista che ogni osservatore attento potrà percepire e condividere, in un’esperienza artistica profondamente personale e insolita.
Come sottolinea Erich Fromm nel suo illuminante saggio “Avere o Essere?”, la società moderna troppo spesso celebra il possesso materiale a discapito dell’essere.
“I AM!!” ci ricorda con forza che l’arte più autentica e risonante nasce proprio dall’essere: dall’interiorità profonda dell’artista, dalle sue esperienze, dalle sue gioie e dalle sue tristezze. In questo contesto, l’arte diventa una forma di resistenza culturale, un baluardo contro un mondo che tende a uniformare e a mercificare le emozioni.
Vernissage e Inaugurazione:
Siete invitati al Vernissage e all’Inaugurazione ufficiale di questo significativo Evento!La mostra sarà inaugurata giovedì 3 luglio 2025 alle ore 18:00 con una presentazione della Dottoressa Claudia Mantelli, Curatore e Organizzatore dell’Evento “I AM!!”. Seguirà un momento conviviale con un
Vernissage e Rinfresco.
Date: Dal 3 al 14 Luglio 2025 Luogo: Ex Fornace Gola, Alzaia Naviglio Pavese, 16 MILANO
Curatore e Organizzatore : Claudia Arch. Mantelli.
Claudia Mantelli

Per Informazioni:
Contatti:
● Tel: +39 333 9434 867
● Email: claudia.mantelli@yahoo.com
● Sito Web: https://claudiamantelliartcurator.com/

Arte Astratta e dimensione Onirica.Artista Albino Pitti.

Artista Albino Pitti

“Untitled” (170×120 cm.)

L’Incanto dell’Astrazione: Esplorare il Sogno attraverso l’Arte.
L’arte possiede il potere di oltrepassare la realtà visibile, trasportando lo spettatore in spazi
emotivi, psicologici e persino spirituali che vanno ben oltre il linguaggio quotidiano. Una delle
sue qualità più affascinanti è l’abilità di trasformare i sogni – quelle immagini evanescenti e
surreali che spesso sfidano la logica – in un linguaggio visivo ricco e suggestivo.
Contrariamente all’arte figurativa, che si concentra sulla riproduzione del noto e del tangibile,
queste opere come trattengono le porte a un mondo senza limiti, dove ogni interpretazione
personale è possibile. In esse, linee, colori e texture si intrecciano per rivelare il mistero e la
fluidità dell’inconscio, offrendo all’osservatore un’esperienza immersiva e profondamente
evocativa.
Tra Visione e Realtà: L’Onirico nell’Espressione Astratta
L’arte astratta ispirata ai sogni si presenta come una finestra aperta su un mondo dove le
logiche della realtà quotidiana vengono sovvertite. I sogni, per loro natura, esistono in uno
stato di continua metamorfosi, in cui tempo, spazio e identità si trasformano in forme
inaspettate e prive di regole fisse. È in questo contesto che l’arte astratta raggiunge la sua
massima espressione, abbandonando le convenzioni della rappresentazione realistica per
immergersi nella libertà visiva dell’immaginazione onirica. .In queste opere, la mancanza
di forme immediatamente riconoscibili stimola lo spettatore a lasciarsi guidare dalle proprie
sensazioni ed emozioni, anziché cercare un significato letterale. I colori, ad esempio,
assumono ruoli narrativi vitali: tonalità delicate possono evocare serenità e pace, mentre
accostamenti più intensi e spigolosi introducono note di inquietudine e disorientamento. Le
linee e le forme sembrano dissolversi e riconfigurarsi, richiamando la natura frammentata e
non lineare delle visioni notturne.Così, anziché offrire un’immagine statica e definita, questi
dipinti celebrano l’ambiguità e la complessità del subconscio, trasformando ogni opera in un
invito personale ad esplorare le profondità dell’animo. In definitiva, l’arte astratta che si ispira
ai sogni non si limita a riprodurre un’illusione, ma diventa un’esperienza immersiva che sfida
l’osservatore a riconnettersi con la propria interiorità

Mauro Molinari

Mauro Molinari “Selfie” (100x80cm.)

Nel suo dipinto “Selfie”, Mauro Molinari offre una riflessione acuta e raffinata sull’identità contemporanea e sulla percezione del sé. L’opera, richiama il gesto immediato dell’autoritratto digitale, si trasforma in una finestra aperta sulla profondità umana, ben oltre la superficie effimera dell’immagine.

Attraverso la sua magistrale tecnica in mixed media, l’artista intreccia segni grafici e cromatismi vibranti, creando una dimensione in cui la figura si stratifica tra realtà e rappresentazione. Ogni pennellata sembra scavare non solo nei tratti somatici, ma anche nelle emozioni, nei dubbi e nelle contraddizioni dell’individuo. Il tratto, deciso e dinamico, cattura pregi e difetti, gesti e posture, restituendo la complessità dell’animo umano con una sensibilità quasi antropologica.

Da sempre attento all’osservazione del quotidiano, Molinari trasforma i volti delle persone che incontra in frammenti di una narrazione universale, in cui ogni espressione diventa lo specchio di una società in continua evoluzione. In “Selfie”, la modernità del tema si fonde con la profondità del segno pittorico, trovando un perfetto equilibrio tra ironia e introspezione.

L’opera si configura come un ritratto stilizzato e astratto, in cui la frammentazione della figura umana riflette la complessità dell’identità odierna. Colori vibranti e linee decise creano un contrasto dinamico, mentre la sovrapposizione di forme geometriche suggerisce movimento ed evoluzione. L’espressione intensa del volto invita l’osservatore a un viaggio interiore, tra realtà e rappresentazione, tra autenticità e costruzione.

Non è solo un semplice ritratto, ma una vera e propria messa in scena dell’Io, una maschera che oscilla tra spontaneità e artificio, tra verità e apparenza. Mauro Molinari ci interroga con un linguaggio visivo potente e incisivo, costringendoci a riflettere su cosa significhi davvero vedersi e, soprattutto, riconoscersi.

Claudia Arch.Mantelli

Mauro Molinari

Mauro Molinari
Roma 31 maggio 1942
Via Paolina 25
00049 Velletri (RM) ITALIA
069634072 – 3286947561
http://www.mauromolinari.it
arte@mauromolinari.it
http://www.caldarelli.it/molinari.htm
La sua lunga ricerca artistica è contrassegnata da cicli diversi: pittura scritta, libri d’artista (Rencontres Internationales di Marsiglia dal 2000 al 2014 ecc.), design tessile
(Rassegne Internazionali Miniartextil di Como ecc.). Nel 1995 nasce la collana di
Orditi & Trame di cataloghi editi in proprio.
Nell’ultimo ventennio si dedica al racconto della città e della sua caotica umanità.
Ha esposto in più di 1300 mostre personali e collettive in gallerie e musei (tra gli altri:
Museo Didattico della Seta di Como, Museo dell’Infiorata di Genzano, Museo S. Maria
di Cerrate di Lecce, Musèe de l’Impression sur Etoffes di Mulhouse, Spazio Mantero di
Como, Salons de l’hotel de Ville di Montrouge, Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia,
Fondazione Venanzo Crocetti di Roma, Musèe de la Tapisserie di Tournai, Museo Carlo
Bilotti di Roma con una installazione permanente, Fondazione Pescarabruzzo, Museo
Jean Lurcat di Angers ecc.), in Italia e all’estero.
Si è avvalso della presentazione di noti critici d’arte. Sue opere sono state acquisite da
musei e collezioni pubbliche e private.

(Negli ultimi 20 anni Molinari)…guarda con intelligenza e capacità selettiva a tendenze
tra le più discusse e controverse – ma vitali – dello scenario estetico internazionale,
come la Street Art, il Bud Painting, il Neo Pop. In effetti le figure di Molinari popolano
stravolte ambientazioni urbane ed esibiscono lineamenti allucinati…Il procedimento
con cui il nostro artista tratta tali contestualizzazioni urbane si fa ancora più complesso,
in rese tridimensionali dotate di spessore e ombra propria…Ovviamente non c’è posto
in questo universo stravolto per rapporti di proporzione, di verosimiglianza, di coerenza
narrativa: una sorta di teatro dell’assurdo che però, a ben vedere, molto assume e molto
allude alla nostra periclitante vicenda quotidiana.