Pablo Solari “O Mercado” – Oleo sobra Tela- The Market- Oil on canvas

Il Mercato- The Market

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Pablo Solari “La Zafira”-The Harvest-Il Raccolto Oleo sobre tela-oil on canvas.olio su tela

La Zafra-The Harvest-Il Raccolto

Il mio modo di dipingere

di formazione autodidatta, definisce la sua vocazione artistica in tenera età (4 anni); inizia a studiare in laboratori per bambini, fino al momento in cui decide di non copiareIl mio modo di dipingere – parte 1 di formazione autodidatta, definisce la sua vocazione artistica in tenera età (4 anni); inizia a studiare a laboratori per bambini, fino al momento in cui decide di non copiare più dagli altri  per ritrovarsi nella pittura e di essere riconosciuto per il suo lavoro personale. Comincia a studiare i classici, lasciando da parte l’arte contemporanea (quando aveva 13 anni). Inizia a  prendere Giotto come il suo Maestro, studia anche Michelangelo  (da cui prende gli studi anatomici e la libertà cromatica), Fra Angelico, Carvaggio, Raffaello (nel finale della pennellata), Fortuny, Van Gogh (nei suoi cromatismi), ed i muralisti messicani Orozco, Rivera e Siqueiros. Si identifica con pitture murali; è per questo che raffigura le sue opere solo una parte di una grande cornice, come una piccola porzione di un grande murale, sotto il concetto di una telecamera fotografia, dove sceglie solo una parte e non il tutto. Ma quella piccola parte rappresenta il tutto. Non solo lui studia i classici in modo autodidatta, ma  studia anche i  Comics, Cartoons, tecniche pubblicitarie, e, soprattutto, si specializza nel disegno, che è il fondamento delle sue opere a tal punto che non fa uno schizzo e, una volta che il pezzo è stabilito, lo mette giù sulla tela bianca; questo è come una espressione di libertà creativa, già motivato, ma non regolato uno schizzo, dal momento che considera questo come l’atto di copiatura. Lui va a fondo nei suoi studi di disegno, in anatomia umana, negli oggetti, nella influenza chiaroscuri, in luce e ombra, in modo tale che, quando inizia la pittura non prende un oggetto da dipingere: egli immagina, deducendo la cromatica e modellando, influenza il complesso. La sua pittura è “razionale”, dunque, personale, viene da dentro, nel modo in cui la vede. Dopo aver studiato tutti gli stili, ha preso solo quello che pensava fosse interessante nella parte tecnica, non nella parte fondamentale, gettando da parte il seguito, al fine di non essere influenzato nel suo modo di esprimersi… Egli si identifica pienamente con i classici italiani, a cui incorpora una visione latino-americano. Si definisce come “Inter-realista”, dal momento in cui egli è in cerca di dipingere la parte interiore dell’essere umano e non la parte esteriore, in questo modo si lascia da parte l’iperrealismo. Egli cerca di catturare il sentimento, la sofferenza e la gioia degli uomini, ma non in una situazione disperata, in una situazione normale, nella vita di tutti i giorni, sempre con la speranza. Quando si crea le sue opere, che non segue un cromatica o una lingua composizione, al fine di non perdere la sua libertà creativa, ma egli cerca l’armonia dell’insieme, la chiarezza del messaggio che vuole rappresentare e l’unità del pezzo. In punto di vista cromatico, cerca di “giocare per creare colori”, in modo da non usa i colori puri, ha sempre messo un tocco di altro colore, mescolando i colori opposti con colori complementari, cercando di gestire e ad ottenere una brillantezza dei colori, data dal suo personale modo di collegare i colori per l’opera d’arte. Egli cerca di sottolineare la luce, in modo che tutto può essere visto, raffigurante l’immagine attuale, ad alta definizione, in cui tutto può essere apprezzato, anche il più piccolo dettaglio.ù dagli altri più, per ritrovarsi nella pittura e di essere riconosciuto per il suo lavoro personale. Comincia a studiare i classici, lasciando da parte l’arte contemporanea (quando aveva 13 anni). Ecco come prende Giotto come il suo Maestro, studia anche Miguel Angel (da cui prende gli studi anatomici e la libertà cromatica), Fra Angelico, Carvaggio, Rafael (nel finale pennellata), Fortuny, Van Gogh (in i suoi cromatismi), ed i muralisti messicani Orozco, Rivera e Siqueiros. Si identifica con pitture murali; è per questo che raffigura sue opere solo una parte di una grande cornice, come una piccola porzione di un grande murale, sotto il concetto di una telecamera fotografia, dove sceglie solo una parte e non il tutto. Ma quel piccolo parte rappresenta il tutto. Non solo lui studia i classici in modo autodidatta, ma anche studia Comics, Cartoons, tecniche pubblicitarie, e, soprattutto, si specializza nel disegno, che è il fondamento delle sue opere a tal punto che non fa uno schizzo e, una volta che il pezzo è stabilito, lo mette giù in tela bianca; questo è come una espressione di libertà creativa, già motivato, ma non regolato uno schizzo, dal momento che considera questo come l’atto di copiatura. Lui va a fondo nei suoi studi di disegno, in anatomia umana, negli oggetti, nella influenza chiaroscuri, in luce e ombra, in modo tale che, quando la pittura non prende un oggetto di dipingere, egli immagina, deducendo la cromatica e modellare influenza nel complesso. La sua pittura è “razionale”, dunque, personale, viene da dentro, il modo in cui lo vede. Dopo aver studiato tutti gli stili, ha preso solo quello che pensava fosse interessante nella parte tecnica, non nella parte fondamentale, gettando da parte in seguito, al fine di non essere influenzato nel suo modo di espressione. Egli identifica pienamente con i classici italiani, a cui incorpora una visione latino-americano. Si definisce come “Inner realista”, dal momento che è in cerca di dipingere la parte interna dell’essere umano e non la parte esterna, in questo modo si lascia da parte l’iperrealismo. Egli cerca di catturare il sentimento, la sofferenza e la gioia degli uomini, ma non in una situazione disperata, in una situazione normale, nella vita di tutti i giorni, sempre con la speranza. Quando si crea le sue opere, che non segue un cromatica o una lingua composizione, al fine di non perdere la sua libertà creativa, ma egli cerca l’armonia dell’insieme, la chiarezza del messaggio che vuole rappresentare e l’unità del pezzo. In punto di vista cromatico, cerca di “giocare per creare colori”, in modo da non usa i colori puri, ha sempre messo un tocco di altro colore, mescolando i colori opposti con colori complementari, cercando di gestire e ad ottenere una brillantezza dei colori, data dal suo personale modo di collegare i colori per l’opera d’arte. Egli cerca di sottolineare la luce, in modo che tutto può essere visto, raffigurante l’immagine attuale, ad alta definizione, in cui tutto può essere apprezzato, anche il più piccolo dettaglio.
ENGLISH

My way of painting –
Of autodidact training, he defines his artistic vocation at an early age (4 years old); he begins to study in workshops for children, up until the moment he decides not to copy from others anymore, to find himself in the painting and be recognized for his personal work. He begins to study the Classics, leaving aside the contemporary art (when he is 13 years old). This is how he takes Giotto as his Teacher, he also studies Miguel Angel (from whom he takes the anatomical studies and the chromatic freedom), Fra Angelico, Carvaggio, Rafael (in the brush-stroke finish), Fortuny, Van Gogh (in his chromatics), and the Mexican muralists Orozco, Rivera and Siqueiros. He identifies with mural paintings; this is why he depicts his works as just a part of a big setting, as a small portion of a great mural, under the concept of a photography camera, where he chooses just one part and not the whole. But that little portion represents the whole. Not only he studies the Classics in a self-taught way, but also he studies Comics, Cartoons, advertising techniques, and above all he specializes in the drawing, which shall be the foundation of his works to such a degree that he does not make a sketch and, once the piece is established, he puts it down in the blank canvas; this is like a creative freedom expression, already reasoned, but not adjusted to a sketch, since he considers this as the act of copying. He goes deeply into his drawing studies, in human anatomy, in objects, in the chiaroscuro influence, in light and shadow, in such a way that when painting he does not take an object to paint it, he imagines it, deducting the chromatic and shape influence in the whole. His painting is “Rational”, therefore, personal, it comes from within, the way he sees it. Having studied all the styles, he took only what he thought was interesting in the technical part, not in the fundamental part, casting it aside later, in order not to be influenced in his way of expression. He fully identifies with the Italian Classics, to which he incorporates a Latin-American vision. He defines himself as an “Inner Realist”, since he is in pursuit of painting the inner part of the human being and not the exterior part, in this way he leaves aside the hyperrealism. He seeks to capture the feeling, the suffering and the joy of men, but not in a desperate situation, in a normal situation, in the everyday life, always with hope. When creating his works, he does not follow a chromatic or a composition language in order not to loose his creative freedom, but he searches for the harmony of the whole, the clarity of the message he wants to represent and the unity of the piece. In the chromatic point of view, he tries to “play to create colors”, so he does not use pure colors, he always put a touch of other color, mixing opposite colors with complementary colors, trying to and managing to achieve a color brilliance, given by his personal way of linking the colors to the work of art. He seeks to emphasize the light, so that everything can be seen, depicting the present image, of high definition, where everything can be appreciated, even the smallest detail.

-Pablo Solari- -Los Vinadores- oleo sobre tela- I Vignaioli – Olio su tela- Winegrowers. – Oil on burlap measures (120×150 cm.)

-Los Vinadores-120×150-

Este va a ser uno de los cuadros que Pablo Solari  exhibido  en la exposición individual que abia preparado  para Agosto 2011 Se    llama “Los viñadores”, mide 120×150 cm, Oleo sobre Pa tela.

Pablo Solari ha esposto questa Opera d’ Arte  nell’Esposizione Personale preparava preparando per Agosto 2011.Si chiamoa “Los Vinadores” , cioé “I Vignaioli”
misure ,Olio su tela

(120×150 cm.)
They will see this picture nell’ Personal exposure that had prepared for Agosto 2011.The Names is  ” Los Vinadores”, The Winegrowers. measures (120×150 cm.), Oil on burlap

Claudia Mantelli Art Curator.

Pablo Solari – Obras, Biografía, Premios y Técnicauna vuelta mas Primer Premio Artepunta 2014 (Punta del Este-Uruguay) – Oleo sobre tela – Oil on canvas- ( 120×120 cm.)

una vuelta mas Primer Premio Artepunta 2014  (Punta del Este-Uruguay) - Oleo sobre tela - Oil on canvas- (  120x120 cm.)

una vuelta mas Primer Premio Artepunta 2014 (Punta del Este-Uruguay) – Oleo sobre tela – Oil on canvas- ( 120×120 cm.)

Pablo Solari nació en abril de 1953 en el barrio de Flores de la Cuidad Autónoma de Buenos Aires. Desde muy pequeño comenzó a pintar y a lo largo de toda su vida ha evolucionado de manera autodidacta estudiando los clásicos y en base a reproducciones.

Vive en Buenos Aires y parte de su vida estuvo en Mendoza; viajó a Italia para estudiar en persona a sus maestros, Giotto, Fra Angélico y Miguel Angel. Hoy es un hombre que se encuentra en la madurez artística; sencillo, humilde y con fuertes valores, este artista sin duda está en condiciones de consagrarse.

Muestras y Exposiciones: Cronología

Durante el año 2013 el artista tuvo una intensa actividad; las cuales se describen a continuación:

Abril; publicaciones en:

http://toscaninelmondo.org/

http://toscaninelmondo.org/article/it/pablo-solari-dallargentina-allexpo-di-milano

http://thenewyorkoptimist.com/

http://thenewyorkoptimist.com/PabloSolari_June3_2014.html

Exposición Individual Facultad de Derecho UBA.

Marzo: Exposición colectiva “Diversidad II”, Museo de investigaciones históricas Julio A. Roca. CABA

Noviembre: -Exposición Colectiva, Tributo a Miguel Ángel, CrisolArt Galleries. Barcelona.

Octubre: -Exposición Colectiva, ExpoArte, Palacio San Miguel. CABA

Junio: -Exposición Colectiva, Km Arte, Teatro Canning Prov. De Buenos Aires. – Publicación BOGAMIA MAG, 16ª Edición

Abril: -Exposición colectiva, Espacio Arroyo, Gallery Nights. CABA

-Exposición colectiva, “Vino el Arte”, Bodegas La Rural, Mendoza.

Marzo: -Exposición colectiva “Diversidad”, Museo de investigaciones históricas Julio A. Roca. CABA

Febrero: -Exposición en Feria “Vino el Arte”, Hotel Intercontinental. Mendoza, Argentina

Enero: -Exposición Internacional de Arte “ARTEPunta 2013”, Hotel Conrad, Punta del Este, Uruguay. Donde recibe el Primer Premio Artepunta 2013.

Exposición Colectiva ArteImaginario

Estudios:

Autodidacta desde los 4 años; a los 22 años se relaciono con un escultor que le purifico la técnica en el dibujo; un año entero trabajo con Osvaldo Dubatti perfeccionándose en la disciplina pintura.

Entre los años 1999 y 2001 vive en Mendoza y se interioriza en la producción del vino y su gente.

En 2003 viaja a Arequipa, donde estudia la Zafra en diferentes ingenios del lugar. En la zafra y en la viña, de cada lugar el tiene una impresión y lo vuelca en el lienzo con una técnica digna de los grandes maestros.

Desde el año 2013 retoma sus estudios de la técnica Acuarela, proyectando su primera muestra de estas obras en Marzo de 2014.

A lo largo de su carrera estuvo involucrado en el estudio de técnicas tales como Témpera, dibujo animado, publicidad, caricaturas e historietas. Las cuales incorporan multiplicidad de puntos de vista a su obra.

Técnica:

Con una gran técnica dibujística, la mayoría de su obra esta soportada en óleo sobre tela, el azul de ultramar es uno de sus pigmentos favoritos. El no realiza bocetos previos sobre el lienzo ya que esto “lo limita” o “lo cansa”, no esta dentro de sus intereses la reproducción de copias de sus obras.

Prepara el lienzo con 3 capas de mezcla, previa a la pintura.

Tiene el boceto en su mente y comienza a pintar, pinta desde las 7 de la mañana hasta las 21 de la tarde diariamente, las obras que toma y deja por un tiempo las oculta para no cansarse de verlas, cuando vuelve sus ganas de seguir esa obra las continua.

Hace permanentes relecturas de las temáticas sociales, el no considera que haya tenido “etapas”, el pinta lo que le viene en mente cuando le sucede. Así, tenemos dentro de su obra situaciones de campo, zafra, viña, temáticas religiosas, ciudad, futbol etc. Pero siempre en cada obra el deja un sector muy pequeño entre la tumultuosa representación, donde el espectador encontrará un “claro, un descanso” que nos completara el conjunto pictórico en sus múltiples formas ya sea de un río, un campo, una obra en construcción, un transporte público etc.

Usa una paleta alta y saturada, no utiliza colores puros, sino que siempre tienen alguna mezcla, algún otro color según el resultado buscado, jugando y creando una gama única y original de colores para cada obra, luego de terminar la obra le aplica los negros sombra, “antes no hacia eso, cuando uno es novato e inseguro cubre toda la composición de sombras para no arriesgarse demasiado”.

Es un hombre despreocupado en el uso de la técnica, seguro de lo que quiere hacer y cuando pinta; lo hace con cuidado, cariño y vocación como solo los grandes maestros de la pintura han practicado. Se exige para que cada obra tenga un “significado”, un “mensaje” y lo recalca con la composición y lo cromático, jugando con los detalles, las miradas, los dedos de los personajes. Creando una forma compositiva propia.

Talleres:

Tomo clases con el maestro Osvaldo Dubatti y Roberto Tessi, y en acuarelas con el maestro Vladimir Merchensky Arias.

Sus series:

Tiene obras hechas en homenaje a Berni, Van Gogh, Rivera y Boca Juniors. Produce obras durante todo el año y no sigue una serie o etapa predeterminada. Analizando obras antiguas del artista, se puede detectar la gran evolución técnica y estética pero no se pueden diferenciar etapas. Su gran temática es el realismo social entendido, no como una crítica sino como un reflejo de lo que vemos a diario ante nuestra vida cotidiana y siempre con una mirada esperanzadora, eso lo diferencia notoriamente de las vanguardias latinoamericanas de principios del siglo XX.

Premios:

Su obra “Una vuelta Más” obtiene el Primer Premio del concurso Internacional “ARTEPunta 2013” otorgado por el jurado de la feria. Punta del Este, Uruguay.

– Su obra “Los desocupados” obtiene el Primer Premio del concurso internacional “Miradas de Hispanoamérica 2004” otorgado por la American Academy of Oftalmology.

– 2008 y 2010 Mención en la Bienal de Arte Sacro organizada por la Vicaría Episcopal de la cultura.

Obra Pictórica:

Con rasgos de muralista, y con el sentido y sensibilidad social personal, “su punto de vista”, este artista tiene una impronta compositiva original, sus colores hacen acordar a alguien, pero no lo es. Sus composiciones pueden tener rasgos de muchos artistas pero son de él, únicos. Estas características descriptas anteriormente hacen de su obra unas piezas únicas, originales y admirables. Esto sucede por su dominio de la técnica, tanto cromática, compositiva, del dibujo, del óleo (con una técnica propia), pero pintando desde dentro de sí mismo, se plantea el tema, en su imaginación lo ve, y en la tela en blanco, lo plasma, preocupándose únicamente de que el mensaje quede claro. Busca representar el interior de los personajes, y no su exterior, define su estilo como REALISMO INTERIOR.

El espectador queda maravillado y atrapado por los colores de las composiciones, el gran tamaño de las piezas ayuda a generar este sentimiento de asombro, nada es ajeno; el color atrapa, la composición conmueve y la magnitud de la obra resulta imponente, cualquier persona que haya estado frente a una obra de Pablo Solari dará cuenta de esto.

Es un gran artista Argentino que produce para la gente, no para sus pares. Poseen obras de él, personalidades importantes e instituciones como por ejemplo el INCAA, Museo Arquidioscesano de Cusco (Perú).

Además colecciones privadas de Chile, Brasil, Estados Unidos, Francia, Suiza, Inglaterra, España, Italia, Suiza, Tailandia, Australia y Perú poseen obra de este artista.

Proyección:

El artista proyecta continuar mostrando su obra en Argentina, y concretar las visitas internacionales previstas para lo que resta de 2014 y todo el 2015.

Próximos proyectos:

Invitación a Expo Lucca 2014, Lucca, Italia

Expo Milan 2015, único artista representando al Arte Argentino en la prestigiosa feria internacional que tendrá lugar en Milán entre Mayo y Octubre de 2015.

Con el Sponsor del Ministerio de Relaciones Exteriores de Argentina y del Consulado Argentino en Milán.

http://www.expo2015.org/it

El objetivo para los próximos años, es que su obra continúe su posicionamiento en América latina, Europa y Estados Unidos logrando recorrer varios países y ser un exponente más de la cultura latinoamericana en el Mundo.

Desde el placer estético a la inversión firme en Obra de Arte, Pablo Solari es un referente indiscutido a considerar para una colección pública o privada.

 

 

Pablo Solari-El Retruque-the retruque-Oleo sobre tela-Oil on Canvas. (120×150 cm.)

Pablo Solari-El Retruque-the retruqueOleo sobre tela-Oil on Canvas.  (120x150 cm.)

Pablo Solari-El Retruque-the retruqueOleo sobre tela-Oil on Canvas. (120×150 cm.)

El objetivo para los próximos años, es que su obra continúe su posicionamiento en América latina, Europa y Estados Unidos logrando recorrer varios países y ser un exponente más de la cultura latinoamericana en el Mundo.

Desde el placer estético a la inversión firme en Obra de Arte, Pablo Solari es un referente indiscutido a considerar para una colección pública o privada.

Entrevista a Pablo Solari (entrevista para Italia):

De formación autodidacta, define su vocación artística desde muy pequeño (4 años de edad), comienza su estudio en talleres de arte infantil, hasta que decide no copiar más, encontrarse en la pintura a sí mismo, y ser identificado por su pintura personal. Comienza a estudiar a los Clásicos, dejando de lado a los contemporáneos, (esto a los 13 años de edad). Así toma como su gran Maestro a Giotto, también estudia a Miguel Angel (de quien toma el estudio anatómico y la libertad cromática), Fra Angélico, Caravaggio, Rafael (en el acabado de las pinceladas), Fortuny, Van Gogh (su cromática), y a los muralistas mexicanos Orozco, Rivera y Siqueiros. Se identifica con la pintura mural, por ello interpreta a sus cuadros como sólo una parte de una gran escena, como una pequeña porción de un gran mural. Bajo el concepto de la cámara de fotos, donde elige sólo una parte, y no todo. Pero esa pequeña porción representa a todo el conjunto. No sólo estudia en forma autodidacta a los Clásicos, sino también al Comics, Dibujo Animado, técnicas publicitarias, y sobre todo se perfecciona en el dibujo, lo cual será la base de su pintura, a tal punto de no realizar bocetos, y una vez definida mentalmente la obra, la vuelca directamente sobre el lienzo en blanco, esto como una expresión de libertad creativa, ya razonada, pero sin ajustarse a un boceto, pues considera este acto como copiar. Profundizó su estudio en el dibujo, en la anatomía humana, en los objetos, en las incidencias del claro y el oscuro, en la luz y la sombra, de modo que al pintar no toma ningún objeto para pintarlo, sino que lo saca de su imaginación, deduciendo sus influencias cromáticas y de forma en el conjunto. Su pintura es “Racional”, por tanto personal, surge de su interior. Como él lo ve. Habiendo estudiado todos los estilos, tomó sólo lo que le interesaba técnicamente, no en sus fundamentos, desechándolos luego, para no recibir influencias en su modo de expresarse. Se identifica plenamente con los Clásicos Italianos a los que les incorpora un aire Latinoamericano. Se define como “Realista interior”, pues busca pintar el interior del hombre y no su exterior, así desecha el hiperrealismo. Busca plasmar el sentimiento, el padecer y el gozo del hombre, pero no en una situación desesperada, sino normal en lo cotidiano, con esperanzas siempre. En la composición de sus obras, no sigue las reglas cromáticas o compositivas, para no perder su libertad creativa. Pero busca la armonía del conjunto, la claridad del mensaje que quiere representar y la unidad de la obra. En lo cromático, busca “jugar a crear colores”, de modo que no utiliza colores puros, sino que siempre pone un toque de otro color, realizando mezclas entre los opuestos y los complementarios. Buscando y logrando una brillantez de los colores, por su modo personal de ligarlos en la obra. Busca resaltar la luz, que se vea todo, interpretando la Imagen Actual, de la Alta Definición, dónde se debe apreciar todo, hasta el menor detalle.

 

Pablo Solari – Acien 12 caminos – Oleo sobre tela – Oil on canvas- (120×140 cm. )

-Acien 12 caminos - - Oleo sobre tela - Oil on canvas- (  120x140 cm.)

-Acien 12 caminos – – Oleo sobre tela – Oil on canvas- ( 120×140 cm.)

Entrevista a Pablo Solari (entrevista para Italia):

De formación autodidacta, define su vocación artística desde muy pequeño (4 años de edad), comienza su estudio en talleres de arte infantil, hasta que decide no copiar más, encontrarse en la pintura a sí mismo, y ser identificado por su pintura personal. Comienza a estudiar a los Clásicos, dejando de lado a los contemporáneos, (esto a los 13 años de edad). Así toma como su gran Maestro a Giotto, también estudia a Miguel Angel (de quien toma el estudio anatómico y la libertad cromática), Fra Angélico, Caravaggio, Rafael (en el acabado de las pinceladas), Fortuny, Van Gogh (su cromática), y a los muralistas mexicanos Orozco, Rivera y Siqueiros. Se identifica con la pintura mural, por ello interpreta a sus cuadros como sólo una parte de una gran escena, como una pequeña porción de un gran mural. Bajo el concepto de la cámara de fotos, donde elige sólo una parte, y no todo. Pero esa pequeña porción representa a todo el conjunto. No sólo estudia en forma autodidacta a los Clásicos, sino también al Comics, Dibujo Animado, técnicas publicitarias, y sobre todo se perfecciona en el dibujo, lo cual será la base de su pintura, a tal punto de no realizar bocetos, y una vez definida mentalmente la obra, la vuelca directamente sobre el lienzo en blanco, esto como una expresión de libertad creativa, ya razonada, pero sin ajustarse a un boceto, pues considera este acto como copiar. Profundizó su estudio en el dibujo, en la anatomía humana, en los objetos, en las incidencias del claro y el oscuro, en la luz y la sombra, de modo que al pintar no toma ningún objeto para pintarlo, sino que lo saca de su imaginación, deduciendo sus influencias cromáticas y de forma en el conjunto. Su pintura es “Racional”, por tanto personal, surge de su interior. Como él lo ve. Habiendo estudiado todos los estilos, tomó sólo lo que le interesaba técnicamente, no en sus fundamentos, desechándolos luego, para no recibir influencias en su modo de expresarse. Se identifica plenamente con los Clásicos Italianos a los que les incorpora un aire Latinoamericano. Se define como “Realista interior”, pues busca pintar el interior del hombre y no su exterior, así desecha el hiperrealismo. Busca plasmar el sentimiento, el padecer y el gozo del hombre, pero no en una situación desesperada, sino normal en lo cotidiano, con esperanzas siempre. En la composición de sus obras, no sigue las reglas cromáticas o compositivas, para no perder su libertad creativa. Pero busca la armonía del conjunto, la claridad del mensaje que quiere representar y la unidad de la obra. En lo cromático, busca “jugar a crear colores”, de modo que no utiliza colores puros, sino que siempre pone un toque de otro color, realizando mezclas entre los opuestos y los complementarios. Buscando y logrando una brillantez de los colores, por su modo personal de ligarlos en la obra. Busca resaltar la luz, que se vea todo, interpretando la Imagen Actual, de la Alta Definición, dónde se debe apreciar todo, hasta el menor detalle.